giovedì 24 aprile 2014

SAC di Claudio Cerasi: ristrutturazioni di prestigio a Genova

In occasione del vertice internazionale del G8 nell’estate 2001, l’amministrazione genovese ha programmato diverse opere di riqualificazione e ristrutturazione edilizia. Sullo storico Palazzo Ducale, eretto alla fine del 1200, la SAC di Claudio Cerasi è intervenuta sia all’esterno che all’interno; dalla facciata fino ai lussuosi interni, nei quali sono stati inseriti nuovi impianti, tra cui quello di climatizzazione, curandosi di minimizzare l’impatto estetico con la struttura, anche decorativa, esistente. Nel corso dell’intervento sono stati restaurati apparati decorativi anche con pittura a fresco.
Nel 2001, per il G8, si è intervenuti su palazzo Senarega rifacendo la copertura, risistemandone i cornicioni e restaurando completamente tutte le facciate, riccamente decorate; l’operazione, compiuta dalla SAC di Claudio Cerasi, è stata svolta a fabbricato abitato, provvedendo quindi a realizzare preventivamente una copertura provvisoria in elementi metallici.

domenica 13 aprile 2014

Claudio Cerasi: la collezione

La Collezione di Claudio Cerasi include circa settanta capolavori tra dipinti e sculture che documentano l'arte romana tra le due guerre, con sconfinamenti prima e dopo, fino al contemporaneo, in un ideale filone di continuità. Si possono ammirare i dipinti dei pittori del “realismo magico”, come Ferruccio Ferrazzi, Antonio Donghi, Riccardo Francalancia, Francesco Trombadori, e ritrovare i protagonisti della “Scuola di via Cavour”, Antonietta Raphaël, Mario Mafai, Scipione, Renato Mazzacurati. E ancora è possibile immergersi nell’atmosfera tipica della pittura “tonale” degli anni Trenta, rappresentata dai dipinti di Emanuele Cavalli e Giuseppe Capogrossi, Fausto Pirandello e Guglielmo Janni, Roberto Melli e Alberto Ziveri. Accanto ad opere ormai celebri come “I piccoli saltimbanchi” di Donghi, l’”Autoritratto con violino” di Antonietta Raphaël e la “Gita in barca e Il ballo sul fiume” di Capogrossi, molti gli inediti come i ritratti di Guglielmo Janni e Mario Mafai e una rara natura morta di Scipione. Oltre ai dipinti, il panorama dell’arte a Roma tra le due guerre è completato da una serie di sculture, di Fazzini, della Raphaël, e di Leoncillo. Accanto alle opere più storiche, la Collezione comprende un gruppo di dipinti e sculture di protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Troviamo così, intorno al celebre ritratto di Primo Carnera di Giacomo Balla, opere di Depero, de Chirico, Dottori, Sironi e Campigli, Casorati e Funi, Arturo Martini e Duilio Cambellotti.   (da Arte.it)